LA FATA DONATRICE
L’AVVENTURA
DELLO GNOMO DI GREEN VILLAGE
Sara
C. , Daniele , Filippo D.
C’era una volta uno
gnomo che abitava a Green Village, una città tutta verde, tranquilla
e piena di fiori profumati.
Green Village era l’unica
città della contea ad avere il famosissimo “fiore magicoso”,
che, se spremuto produceva un elisir che permetteva di comandare su
tutto e tutti.
Per questo Green Village
era spesso piena di cattivi.
Ma visto che gli gnomi
erano pacifici, loro non l’avevano e neanche volevano usarlo.
Purtroppo per loro, però,
un giorno arrivò la cattiva strega della Nebbia.
Era cieca, ma aveva una
specie di sesto senso che le faceva capire tutto quello che le
succedeva intorno.
Aveva un esercito di
perfidi gnomi, che erano alti come i mignoli di una mano, ma erano
cattivissimi.
Grazie al loro aiuto, la
strega era riuscita a conquistare la città e a ridurre in schiavitù
tutti i suoi abitanti.
Così, in quel villaggio,
nessuno viveva più felice come prima.
Un giorno, però, il capo
del villaggio, nonché padre di un giovane gnomo,decise che era il
momento di chiedere aiuto alla Fata Bianca, mandando il figlio a
chiamarla.
Gli riempì lo zaino con
del cibo che potesse bastargli per 10 giorni e gli diede anche 3
pagnotte, che gli disse di tirar fuori solo davanti ai 3 ostacoli che
lo aspettavano: il lago ghiacciato, la foresta buia e la montagna
Sanguinosa.
Lo gnomo partì.
Dopo 3 faticosissimi
giorni di cammino arrivò al lago ghiacciato.
Si diceva che fosse
abitato da spaventosi mostri.
Aprì lo zaino e vi trovò
solo 2 pagnotte e uno skateboard: con questo decise di attraversare
il lago.
A metà lago dal ghiaccio
uscì un mostro che per poco non lo fece cadere in acqua.
Se fosse caduto, sarebbe
rimasto ghiacciato sul fondo del lago per l’eternità.
Arrivato alla fine sano e
salvo, si rimise in viaggio.
Dopo altri 3 giorni,
arrivò alla foresta buia.
Aprì lo zaino e al posto
della seconda pagnotta trovò una corda.
Si accorse che per
attraversare la foresta bisognava arrampicarsi alle liane degli
alberi
Notò che sul primo albero
non c’erano liane e allora usò la corda per arrivare al secondo
albero e arrampicarsi su un’altra liana.
Ma a metà viaggio svegliò
un pipistrello e così un sacco di altri animaletti lo inseguirono
fino alla fine della foresta, ma per fortuna non riuscirono ad
acchiapparlo.
Dopo altri 3 giorni di
viaggio, arrivò alla montagna Sanguinosa.
Si narrava che mentre ti
arrampicassi, la montagna si trasformasse in un vulcano e lanciasse
palle di fuoco.
Lo gnomo, però, non trovò
ostacoli, a parte qualche cadavere di altri esploratori giunti fino a
lì.
A circa metà della
montagna, lo gnomo trovò una collina di pietre.
Aprì lo zaino e al posto
della terza pagnotta trovò un piccone.
Con quello spaccò la
collina di pietre e finalmente arrivò al castello della fata.
Entrò, raggiunse la fata
e la scongiurò di aiutarlo a sconfiggere la strega della Nebbia.
Lei accettò, lo prese
sulla schiena e dopo un giorno di volo arrivarono in città.
Qui la fata buttò giù la
porta della reggia che la strega si era costruita e, dopo una
battaglia molto lunga durata 3 giorni, la fata sconfisse la strega
della Nebbia con un incantesimo, che pietrificò la strega.
La fata tenne la statua
nel castello come trofeo.
Il giovane gnomo, nel
frattempo, si era innamorato della fata, che lo prese in sposo pochi
mesi dopo.
E vissero tutti felici e
contenti.
FINE
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